Chi può richiedere un prestito con la cessione del quinto

Oggi ottenere un prestito da banche e finanziarie è una operazione non tra le più semplici. Ma esiste un metodo sicuro e veloce per ottenere l’erogazione di una somma di denaro da banche e finanziarie.

Qual è?

Come rappresentato sul sito prestitiecessionedelquinto.com la cessione del quinto dello stipendio si porrà ottenere il prestito per comprare l’auto oppure per pagare l’acquisto di una casa. Ma quali sono le categorie che possono richiedere un prestito con la cessione del quinto?

In primis i dipendenti pubblici e i pensionati ma anche i lavoratori di aziende private con i dovuti distinguo. Per i primi, che dovranno essere assunti da più di tre mesi e aver superato il periodo di prova, sarà più facile ottenere il prestito in quanto considerato persone con un reddito stabile e sicuro. Anche chi non ha la pensione o è dipendente statale può ottenere il prestito con la cessione del quinto. In generale basta avere un contratto a tempo indeterminato ed essere assunto da almeno sei mesi mentre per chi ha un contratto a tempo determinato solitamente le banche tendono a erogare il prestito fino al massimo della durata del rapporto di lavoro. Ma spieghiamo bene di cosa si tratta. Il meccanismo è semplice: una volta richiesto il prestito la rata mensile verrà detratta direttamente dalla busta paga per la somma pari a un quinto dello stipendio netto mensile. Quindi non ci sarà bisogno di preoccuparsi con il pagamento di bollettini ogni mese avendo il timore di far scadere il termine della rata mensile. La rata mensile verrà versata direttamente alla banca dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico a seconda se siate dipendenti o pensionati. Per ottenere il prestito basterà presentare la busta paga al consulente dell’istituto di credito ed attendere i tempi di verifica e approvazione del prestito. Quella della cessione del quinto non è solo una delle formule più veloci ma anche quella che consentirà di non spiegare le motivazioni alla base della richiesta. Nel gergo bancario il prestito con la cessione del quinto viene detto appunto un prestito non finalizzato ovvero non si avrà l’obbligo di indicare alla banca la causa per cui si richiede la somma di denaro. Quest’ultima è una delle differenze con un prestito tradizionale per cui l’istituto di credito ha l’obbligo di conoscere la finalità e l’uso a cui verrà destinato il denaro. Dal punto di vista tecnico ci sono altre aspetti da valutare prima di richiedere il prestito nel caso dei lavoratori di aziende private. Queste ultime dovranno garantire determinati parametri di solidità, ad esempio devono avere nell’organico un minimo di 16 dipendenti e dimostrare una certa solidità economica. Il che vuol dire che l’azienda dovrà avere un capitale sociale di minimo 30mila euro. Questo perché la banca non vuole correre il rischio di erogare un prestito a un lavoratore, seppur con contratto a tempo indeterminato, di una azienda che versa in cattive acque. Per i pensionati fino a 87 anni (alla scadenza del finanziamento) i requisiti da avere oltre al rispetto della soglia di eta è quello di essere beneficiari di una pensione di lavoro, o invalidità, o reversibilità o inabilità ad esclusione di pensioni minime e assegni sociali di sostegno al edito. Altro aspetto di cui tenere conto è la firma obbligatoria di una polizza assicurativa sulla vita o che metta al sicuro l’istituto di credito in caso di perdita del lavoro. Si tratta di una forma di garanzia per la parte del prestito che supera il Tfr (trattamento fine rapporto), i costi della polizza vengo trattenuti direttamente dalla banca. Per legge le rate di un prestito con la formula del,a cessione del quinto non possono superare i 120 mesi, mentre la durata per i lavoratori con contratto a tempo determinato è legata alla durata del rapporto di lavoro e così il piano di rientro dal prestito non oltrepasserà quella scadenza. Chi richiede un prestito con la cessione del quinto avrà anche la possibilità di ottenere un rinnovo chiedendo una ulteriore somma di denaro ma si dovrà essere arrivati almeno all’estinzione di almeno il 40% del piano di rientro. Ovviamente in questo caso i termini del contratto potranno essere ridiscussi sia per quanto riguarda l’allungamento dei tempi del rimborso sia l’importo della rata. Di fatti alla stipula del contratto si avranno a disposizione tutti i parametri dell’accordo: importo finanziato, tassi di interesse, numero di rate, altre spese come ad esempio il costo della polizza assicurativa, il Taeg e le garanzie richieste. Tutti parametri che al momento del rinnovo potranno essere rideterminati o restare invariati. Per il rinnovo di prestiti di durata di 5 anni o di durata inferiore si potrà richiedere anche prima del 40% del piano di rientro a condizione però che stipulate un accordo da 10 o più anni. Riguardo la somma massima che potrà essere finanziata bisogna fare alcune valutazioni circa l’anzianità lavorativa, l’entità del Tfr maturato e la cifra dello stipendio mensile netto o della pensione erogata. È ovvio che più saranno alti questi dati maggiore sarà la somma che potrà essere finanziata dalla banca. Questa formula della cessione del quinto dà una grande agevolazioni a chi è catalogato dalle banche dati come cattivo pagatore o è un “protestato”, infatti con questa soluzione anche cattivi pagatori e protestati potranno ottenere facilmente il loro prestito grazie alle garanzie offerte dalla busta paga e dalla detrazione automatica della rata mensile dallo stipendio.