Il prestito con cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale, il cui rimborso è attraverso la trattenuta della rata mensile del prestito dallo stipendio o la pensione, dalla società o all’INPS. Il tasso non può superare un quinto dello stipendio netto o pensione netta.

Il prestito può essere richiesto da lavoratori con contratto a tempo indeterminato ad aziende private con più di 16 dipendenti, dipendenti pubblici, pensionati che finiscono per pagare le rate entro 85 anni di età e, in alcuni casi, da parte dei lavoratori con contratto a termine ha cronometrato determinato progetto, ma in questo caso la durata del prestito non può superare quella del contratto di lavoro. I lavoratori autonomi non possono richiedere questo tipo di prestito.

Le gamme periodo di prestito da 2 anni a 10 anni, ma la maggior parte delle persone sceglie una vita di 10 anni, perché questo tipo di prestito è utilizzato per pagare i prestiti personali o debiti aperti precedentemente effettuate con carte di credito revolving.

Dal momento in cui cominciano a raccogliere i documenti, per la soluzione definitiva della pratica ci vuole almeno una settimana di lavoro, fino ad un limite di 2-3 settimane in casi delicati. Uno dei documenti da produrre per ottenere il prestito è il certificato di salario, in cui viene specificata la retribuzione netta del dipendente. E’ possibile, tuttavia, chiedere un deposito di fino al 50% della quantità richiesta, chiamato prefinanziamento da ottenere entro una settimana.

Il prestito può essere ottenuto anche da un cattivo pagatore, ma il calcolo rata tiene conto degli impegni in corso (ad es. Garnishment per il cibo o per grandi quantità), oppure si può scegliere, se ci fosse la capacità nel importo finanziato, il estingue corso impegni, per consolidare i loro debiti e tornare ad essere un “buon pagatore”.

La garanzia per il prestito con cessione del quinto è fornito dalla società da cui si percepisce lo stipendio, perché viene assegnato un rating aziendale che blocca il TFR, tiene le rate del prestito dal vostro stipendio e pagare la banca finanziatrice. Questa stessa garanzia, denominato “rischio di lavoro”, per l’INPS non esiste.

Approfondimenti sulla cessione del quinto: http://finanzaecredito.it/cessione-del-quinto

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